Flash Battery mette a confronto la tecnologia al piombo e quella al litio e ci aiuta a capire perché, nell’evoluzione del settore batterie si è cercato un elemento alternativo al piombo e si è arrivati al litio.
 

Di seguito un’analisi tecnica, fatta dagli esperti di Flash Battery, sulle principali differenze tra la batteria al piombo e al litio in termini di:

– Ricarica
– Peso
– Manutenzione
– Durata
– Sicurezza

RICARICA DELLA BATTERIA

Batteria al piombo: ha un’efficienza ridotta (70%), ciò significa che, per essere ricaricata, ha bisogno di più energia rispetto a quella erogata. Questa energia in eccesso serve a portare in gassificazione la batteria e rimescolare l’acido all’interno. Questo processo scalda la batteria e fa evaporare l’acqua al suo interno, da questo la necessità di rabboccare la batteria con acqua distillata (demineralizzata).

La fase di ricarica delle batterie al piombo presenta diversi punti critici:

  • Tempi di ricarica dalle 6 alle 8 ore
  • Le cariche rapide o parziali rovinano la batteria al piombo
  • Il carica batteria non ha tutte le informazioni della batteria, controlla solo la tensione. Non viene tenuta sotto controllo la temperatura ad esempio, che cambia il profilo di ricarica, se questa non viene misurata porta ad avere una batteria che non si carica mai completamente d’inverno mentre d’estate gassifica troppo
  • Una scelta non corretta del caricabatteria o un settaggio sbagliato riduce la vita della batteria
  • Una manutenzione non puntuale riduce la vita della batteria

 

Batteria al litio: ha livelli di efficienza più alti, fino al 96%, consentendo un risparmio in bolletta. Accetta anche cariche parziali (biberonaggio) e cariche rapide, 30 minuti possono bastare per una carica del 50%.

Questa caratteristica innovativa consente a chi si affida a questa tecnologia di ridurre le capacità installate (rispetto alle batterie al piombo), proprio in virtù del fatto che possono essere effettuate più ricaricate in breve tempo.
L’elettronica all’interno della batteria richiede al caricabatterie l’esatta corrente di cui ha bisogno in funzione di tutti i suoi parametri interni (Tensione, temperatura, stato di carica ecc…). Se si collega un carica batterie non adatto la carica non parte proteggendo la batteria.

PESO DELLA BATTERIA

Batteria al piombo30Kg per kWh
Batteria al litio: 9Kg per kWh
Una batteria al litio è 3 volte più leggera di una batteria al piombo.

MANUTENZIONE

Batteria al piombo: richiede una manutenzione ordinaria (rabbocco dell’acqua, manutenzione del circuito di riempimento, pulizia degli elementi e dei poli dall’ossido…) che si traduce anche in costi, economici e di tempo.
Inoltre la gestione della batteria al piombo richiede anche delle ulteriori attenzioni che si possono considerare come ulteriori costi:

  1. Costo di “struttura”: i macchinari dotati di batteria al piombo necessitano uno spazio dedicato alla ricarica in quanto sviluppano gas durante questa fase. Uno spazio che, a tutti gli effetti, viene sottratto ad attività produttive per ospitare un’attività costosa.
  2. Costo per l’impianto di smaltimento dei gas: il gas rilasciato dalle batterie al piombo non può rimanere all’interno della zona dedicata alla ricarica e deve essere eliminato all’esterno con appositi sistemi di aspirazione e ventilazione.
  3. Costo di demineralizzazione dell’acqua: demineralizzare l’acqua è un processo necessario a produrre acqua per il rabbocco della batteria. Nelle piccole aziende questo costo può essere incluso nella manutenzione ordinaria delle batterie, mentre per medio grandi imprese diventa una spesa a parte.

Batteria al litio: nessun costo di struttura, non produce gas e non necessita acqua. Elimina così tutti i costi aggiuntivi. Funziona e basta.

DURATA

Una batteria al litio dura 3/4 volte in più di una al piombo senza perdere la sua efficacia nel tempo.

SICUREZZA, IMPERMEABILITÀ ED EMISSIONI

Batteria al piombo: non ha nessun dispositivo di sicurezza associato, non è sigillata ed emette idrogeno durante la ricarica, infatti non è consentita nell’industria alimentare, ad eccezione di quella al “gel” che non rappresenta però un’alternativa più efficiente.

Batteria al litio: non ha emissioni, è adatta a tutte le applicazioni e prevede 3 diversi sistemi di controllo in grado proteggere la batteria:

  1. Sezionatore automatico che scollega la batteria quando la macchina/veicolo non è utilizzata e la protegge dall’utilizzo improprio da parte del cliente
  2. Sistema di bilanciamento e management che massimizza l’efficienza della batteria
  3. Sistema di controllo remoto con avvisi automatici in caso di anomalia e malfunzionamento